List do uczestników sympozjum

Al Venerato Fratello Stanisław Card. Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Dal Vaticano, 3 Novembre 2009

Con vero piacere, invio un cordiale saluto a Lei, al Segretario, ai collaboratori del Pontificio Consiglio per i Laici, ai rappresenteinti degli Organismi Cattolici che operano ne1 mondo dello sport, ai responsabili delle associazioni sportive internazionali e nazionali e a tutti coloro che prendono parte al Seminario di studi sul tema: ”Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico”. Orgarizzato dalla Sezione “Chiesa e sport” di codesto Dicastero.

Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell’impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona. I1 Concilio Vaticano II lo ha voluto annoverare tra i mezzi che appartengono al patrimonio comune degli uomini e che sono adatti a| perfezionamento morale ed alla formazione umana (cfr Gravissimum Educionis, n. 4). Se questo e vero per l’attivita sportiva in generale, tanto piu 1o e per quella svolta negli oratori, nelle scuole e nelle associazioni sportive, con lo scopo di assicurare una formazione umana e cristiana alle nuovę generazioni. Come ho avuto modo di ricordare recentemente, non va dimenticato che “1o sport, praticato con passione e vigile senso etico, specialmente per la gioventu, diventa palestra di un sano agonismo e di perfezionamento fisico, scuola di formazione ai valori umani e spirituali, mezzo privilegiato di crescita personale e di contatto con la societa,” (cfr Discorso ai partecipanti dei Mondiali di Nuoto, 1 agosto 2009).

Attraverso le attivita sportive, la comunita ecclesiale contribuisce alla formazione della gioventu, fornendo un ambito adatto alla sua crescita umana e spirituale. Infatti, quando sono finalizzate allo sviluppo integrale della persona e gestite da personale qualificato e competente, Ie iniziative sportive si rivelano occasione proficua in cui sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani. E pertanto necessario che, in questa nostra epoca – in cui si avverte urgente l’esigenza di educare le nuove generazioni – , la Chiesa continui a sostenere 1o sport per i giovani, valorizzando appieno anche 1’attivita agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacita di stimolare la competitivita, il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obbiettivi, evitando, peró, ogni tendenza che ne snaturi la natura stessa con il ricorso a pratiche persino dannose per I’organismo, come avviene nel caso dei doping. In un’azione formativa coordinata, i dirigenti, i tecnici e gli operatori cattolici devono considerarsi sperimentate guide per gli adolescenti, aiutandoli a sviluppare le proprie potenzialita agonistiche senza trascurare quelle qualita umane e quelle virtu cristiane che rendono la persona completamente matura.

In tale prospettiva, trovo quanto mai utile che questo terzo Seminario della Sezione “Chiesa e sport” del Pontificio Consiglio per i Laici, incentri la sua attenzione suila specifica missione e sulla identita cattolica delle associazioni sportive, delle scuole e degli oratori gestiti dalla Chiesa. Auspico di cuore che esso aiuti a cogliere le molte e preziose opportunita che 1o sport puó offrire alla pastorale giovanile e, mentre auguro un incontro fruttuoso, assicuro la mia preghiera invocando sui partecipanti e su coloro che sono impegnati a promuovere una sana attivita. sportiva, in modo particolare nelle Istituzioni cattoliche, la guida dello Spirito Santo e la protezione materna di Maria. Con tali sentimenti, invio di cuore a tutti la mia Benedizione Apostolica.